*1 febbraio*
*"La Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre e dei conflitti nel mondo* è un momento di *raccoglimento e riflessione,* per riaffermare il *valore della vita umana* e ricordare donne, uomini e bambini innocenti, vittime della violenza e dell’odio. In un mondo segnato da crisi e conflitti, dall’Ucraina al Medio Oriente, le *popolazioni continuano a pagare il prezzo più alto della guerra* di cui le vittime civili restano il volto più doloroso e ingiusto.
La *Difesa* è impegnata quotidianamente nel contribuire alla *stabilità e alla pace,* consapevole che non sono mai acquisite. Le donne e gli uomini delle *Forze Armate,* che la guerra l’hanno conosciuta da vicino e spesso ne portano le cicatrici indelebili nei corpi e nelle coscienze, ne comprendono il costo umano e morale e, per questo, *operano* anche a rischio della propria vita *per proteggere le persone* e offrire loro speranza.
*Ricordare* le vittime civili significa non assuefarsi al male *e rinnovare un dovere* etico e civile: lavorare affinché la pace prevalga sulla violenza e la dignità della persona umana resti sempre al centro". Così il Min *Guido Crosetto*
Oggi, *Palazzo Baracchini,* sede del Ministero della Difesa, *si illumina di blu,* colore simbolo della Giornata